A TUTTO GAS Il Golfo nel piatto

Il cibo va in scena

Una sera di mezza estate in riva al mare, le luci lontane di lidi lucani e calabresi, la tranquillità goduta alla foce del fiume Bussento. Questo il profilo della location dove venerdì 19 luglio 2019 è ripartito il progetto A TUTTO GAS: seconda edizione delle cene di conoscenza territoriale realizzate dall’APS AUSS di Sapri (SA).

Riscoprire l’etica del cibo

Le cene di conoscenza territoriale sono l’occasione per portare a tavola produttori e prodotti del Golfo di Policastro e dintorni, conoscere ed assaggiare quanto la natura dona al territorio e come i nuovi contadini si sono organizzati per conservare la varietà agricola e valorizzarla con tecniche di coltivazione libere dalla chimica di pesticidi e fertilizzanti. Etica e ingegno al servizio di equilibrati stili di vita e produzione.

Prodotti d’eccellenza

La convivialità ha fatto da scenografia e così, tra una portata e l’altra, hanno sfilato i Prodotti Agroalimentari della Tradizione italiana individuati nell’elenco PAT del Ministero delle Politiche Agricole: la treccia di mozzarella di Massa di Maratea (PZ); il pomodoro costoluto di Castrocucco di Maratea (PZ); il fagiolo a pisello di Monte San Giacomo (SA). Sapientemente uniti ai primi hanno varcato la scena anche la zafarana di Tortora (CS), la pasta di carruba di Moio della Civitella (SA), il vino di Centola (SA) che pur non essendo inseriti nella PAT afferiscono ad altri progetti di valorizzazione agricola che meglio racconteremo nei prossimi articoli.

I produttori coinvolti

Alla tavola di A TUTTO GAS hanno voce anche i progetti della Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’Area Sud della Basilicata e quelli di Baticòs Bio-distretto Alto Tirreno Cosentino, ma cosa significano queste sigle e nomi?

Vi offriamo una rapida carrellata che potrete approfondire navigando in rete ma soprattutto presso i rispettivi enti istitutivi.

Un modo per affermare l’identità rurale: i PAT
Il fagiolo nano di Monterberry. Foto C. Guida

PAT è l’acronimo di Prodotti Agroalimentari della Tradizione, sono elenchi aggiornati annualmente dal Ministero delle Politiche Agricole, su segnalazione delle Regioni, dichiarati espressione del patrimonio culturale italiano. Non si tratta quindi di una politica meramente finalizzata alla sicurezza alimentare ma la volontà di affermare l’identità delle diverse comunità rurali italiane, tanto da sancirlo con decreto interministeriale del 9/04/2008. Nell’elenco possono essere inseriti i prodotti agro-alimentari tradizionali quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura, sono consolidate e protratte nel tempo secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore a 25 anni.

Nel 2019 la Campania ha raggiunto la quota di 515 prodotti nell’elenco PAT, la più numerosa d’Italia! Non da poco le altre due due regioni del Golfo di Policastro: quota 135 per la Basilicata e 269 prodotti per la Calabria.

La carruba nei prodotti di Marchio Mediterraneo. Foto C. Guida

E’ una politica di valorizzazione interessante sotto molti aspetti, come salvaguardare processi produttivi che non rientrano nelle rigide norme europee sulla sicurezza alimentare. Così da permettere alle imprese, laddove non si riscontrino reali criticità per la salute dei consumatori, di mantenere una sapienza ereditata di generazione in generazione. Le PAT se ben capite e valorizzate, possono essere volano per liberarsi da processi di omologazione turistica e rilanciare con una proposta vera di turismo rurale.

Uniti per valorizzare la biodiversità
Pomodoro costoluto e la treccia. Foto C. Guida

Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’Area Sud della Basilicata nata nel 2016, sull’onda della Legge 194/2015 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversita’ di interesse agricolo e alimentare”, è una libera associazione costituita da:

Ente Parco Nazionale del Pollino; Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese; Alsia A.A.S.D.”Pollino”; Gal “La Cittadella del Sapere”; Consorzio di Tutela dei Fagioli Bianchi di Rotonda D.O.P.;  Consorzio di Tutela dei Peperoni I.G.P. di Senise; Associazione per il riconoscimento della Farina di Carosella del Pollino; Istituto Professionale per l’Agricoltura (IPSARS) di Lagonegro; Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa di Rotonda D.O.P.; Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale “G. Fortunato”; Istituto Statale di Istruzione Superiore per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Maratea; Associazione guide ufficiali ed esclusive del Parco Nazionale del Pollino; Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata; GAS Golfo di Policastro dell’APS AUSS; EVRA; Fattoria Didattica Azienda Zootecnica Maria Stellato; Azienda Agrituristica Fattoria Didattica “Il Piccolo Mulino”; BioAgriturismo – Fattoria Didattica “La Garavina”. Questa cordata di stakeholder, condividendo le singole progettualità, svolge attività di studio, recupero e trasmissione di conoscenze sulle risorse genetiche di interesse agrario dell’area lagonegrese – Pollino.

Il ritorno all’agricoltura sana
La Zafarana. Foto C. Guida

Baticòs Bio-distretto Alto Tirreno Cosentino è un’associazione di agricoltori ed enti territoriali che condividono una strategia di riconversione al biologico e tutte le azioni per un modello di sviluppo sostenibile. Baticòs, il cui nome è l’acronimo di Biodistretto Alto Tirreno Cosentino, riunisce realtà rurali ubicate in comuni che vanno dalla fascia costiera all’entroterra e nasce intorno alla necessità di riportare l’Agricoltura al centro della vita e dello sviluppo di questo territorio e ha aperto un dibattito sul tema del ritorno alla terra in una prospettiva di agricoltura biologica ed innovativa, nella tutela della Salute e del Lavoro. Si può parlare di una resistenza rurale in un territorio caratterizzato da spopolamento e un’elevata decrescita demografica; interessante è la partecipazione di giovani che nell’agricoltura hanno deciso investire il loro futuro mettendo in gioco nuove conoscenze e competenze.

Siete tutti invitati!

Questa piccola panoramica sugli attori coinvolti in questa edizione di A TUTTO GAS è un invito a partecipare ed è rivolto a tutti: non solo per provare prodotti sani e locali, conoscere consumatori curiosi e scoprire produttori agricoli attenti e simpatici, ma per creare un paniere di prodotti del Golfo di Policastro, a km0, curato e organizzato dalla nostra associazione APS AUSS.

A TUTTO GAS al THE RIVER Lido Food Bar. Foto C. Guida

La necessità di incontrarsi nel nostro territorio, morfologicamente complesso, e amministrativamente frammentato, diventa un imperativo per il buon cibo e il viver sano: l’APS AUSS, sempre attenta alla sostenibilità e alle pratiche virtuose, attraverso il progetto A TUTTO GAS, diventa un indispensabile tassello per lo sviluppo territoriale e per la divulgazione delle buone pratiche.

I prossimi appuntamenti saranno:

  • venerdì 2 agosto 2019 ore 21.30
  • venerdì 30 agosto 2019 ore 21.30

presso THE RIVER_lido food barPolicastro loc Torre Oliva, sponda dx del fiume Bussento. Santa Marina (SA).

Prenotazione obbligatoria al 338 8261497

Vi aspettiamo!

 

27/07/2019 _ Amalia Bevilacqua

Un commento su “A TUTTO GAS Il Golfo nel piatto”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.